| ...ho aspettato che si facesse giorno...ho indossato una camicia di seta
bianca..per onorare la vigna purpurea..e perchè potesse restarvi
dipinto questo giorno...per primo lo scottare del sole...che restasse impresso
in tutte le fibre..poi l'attesa trepida di toccare la prima volta un grappolo
turgido.....l'ansito leggero nel salire le incerte scale di questi antichi
terrazzi...una goccia di sudore che scivola leggera verso il polso...un
acino piccolo scuro che si schiaccia e asciuga lasciando una traccia di
zucchero azzurro.... una striscia di verderame turchese ...un soffio di
zolfo giallo verde...un acino tondo...viola...che sente di fragola...una
vepa d'oro che ronza più ubriaca di me per questa pienezza...uno
spolverio di terra appagata....Mi hanno regalato un grappolo perfetto...lucido...blu...tutto
per me...ed io..l'ho sollevato più in alto che potevo ..mi sono
alzata in punta di piedi di fronte alla valle..e adagio ho premuto le dita
sempre più intenta...finche tutti i chicchi si sono spaccati...ho
ascoltato scivolare quell'uva attraverso le mani..lungo le braccia...e
sono rimasta ad aspettare che evaporasse nel sole. Un rito per ringraziare.
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