| Data: Fri Mar 12 16:08:22 1999 Titolo: la felicità posssibile Messaggio: in questi ragionamenti che ho letto, credo che le parole che mi hanno colpito di più siano quelle di lia" il più felici possibili",e stavo pensando a quanto gradi abbia la felicità,e se vogliamo sempre quella di un certo grado, che si esprime al massimo.O se ce ne siano di altre,ognuna con la sua sfumatura,di cui non ci accorgiamo,che lasciamo perdere, perchè vogliamo solo quella grande. Me le immagino sempre, queste felicità, che se ne stanno a disposizione o arrivano forti e piene o passano appena sfiorando oppure si soffermano un poco ,mostrano colori brillanti e sfumature purpuree e poi scorrono via scolorendo. Penso anche..che siccome le infelicità si arrogano il diritto di essere invadenti e di arrivare senza essere chiamate...penso appunto che si debba sviluppare la capacità. no..meglio dire,acquisire la magia,di evocare qualche felicità. Sì io faccio l'apprendista stregone,la ricercatrice,la scopritrice di felicità, non ne voglio perdere nemmeno una..Ma ho dovuto prima imparare un trucco: queste volubili felicità, siano piccole o enormi, delicate o appassionate, giovani o un po' invecchiate, spesso stanno nascoste, inguardate. Che felicità vorrei per oggi? e poi...se per oggi l'avessi, me ne ricorderei?...saprei conservarne il ricordo, senza sciuparlo mischiandolo di infelicità? Sì, essere felici è un impegno! :) |